Tagli sulle braccia moda





"Parlo soltanto perché me l'ha chiesto mia madre e perché ho deciso di smettere.
Ci siamo abbracciate e l'ho portata di corsa al pronto soccorso.
Poi qualche settimana fa Teresa è corsa da me in lacrime: una delle ferite si era infettata, il braccio era gonfio e lei scottava.Rinforzo sociale positivo: il ragazzo usa lautolesionismo per ottenere attenzione o comunque per avere delle risorse dallambiente.Dicono che quei tagli tolgono il dolore e restituiscono la vita.Il problema sono tutti gli altri che continuano a farsi del male".Lunghi fili sottili come corde di violino sulle braccia e sulle gambe.Siccome nel gruppo ci sono gli Emo o i Gothic, allora ci si taglia.In realtà "The butterfly project" è una vera e propria disintossicazione dall'autolesionismo, un percorso complesso dove il disegno della farfalla è soltanto il primo passo per tornare a prendersi cura.Seduta ai tavolini di un caffè-bistrot nel parco romano di Villa Pamphili, Maria Teresa, 15 anni, accompagnata dalla madre Sara, mostra i "disegni" sulle sue braccia.Rinforzo automatico negativo: tramite lautoferimento ladolescente riesce taglie sundek 502 ad eliminare o ridurre situazioni cognitive e/o affettive negative.Ripassavamo insieme la sera, mi raccontava della scuola, delle amiche.Asif, "Adolescent Self Injury Foundation team formato da medici, psichiatri, psicoterapeuti ma anche da genitori di ragazzi "cutter" ed ex pazienti oggi guariti, prezioso riferimento per chiunque tenti di uscire dalla dipendenza del farsi male.Tra i fattori familiari si ricorda la qualità della relazione con i genitori, fra quelli interpersonali si rileva una maggior quantità di relazioni connotate dallaggressività, infine tra quelli individuali limplusività.«Sapevo di ragazze che si tagliavano la schiena reciprocamente.Motivazioni intrapsichiche: dove il praticarsi degli atti autolesionistici diviene per ladolescente una strategia regolatoria dello stress.Motivazioni interpersonali : dove il praticarsi degli atti autolesivi è utile alladolescente per poter modificare il proprio ambiente sociale.Metteva una maglietta a maniche lunghe e sotto era pieno di tagli.Maniche lunghe, pantaloni, calze scure.Attenzione però: anche se i ragazzi fanno di tutto per nascondere quei segni coprendoli con i pantaloni, sotto le maniche lunghe, l'autolesionismo è un gesto contro di sé che vuole parlare agli altri.Lautoferimento è un fenomeno in rapida crescita con prevalenza del 12-39 tra la popolazione normativa, con esordio adolescenziale tra i 12 ed i 14 anni.
Ladolescente tuttavia non essendo in grado di esprimere o gestire queste emozioni negative mette in atto comportamenti di autoferimento, spesso preceduti da stati di Tali comportamenti autolesivi si configurano, quindi, come una strategia di coping non adattiva.

I tagli inferti a gambe e braccia vengono nascosti dai vestiti, ma fotografati e filmati e messi in rete.


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